L’ultimo, sabato, si è verificato in provincia di Enna. Famiglie distrutte. Tre giovanissime uccise nel pieno di un impatto furibondo fra tre auto: la loro “Peugeot” che sbanda e va a finire sulla corsia opposta coinvolgendo altre auto, altri autisti, altre famigle. Maria Carmela Iuculano Mammao, di 21 anni, Federica Barbagallo, 19 anni, e Jenisha Soorkea, di 24 anni, questi i nomi delle ragazze che hanno tragicamente concluso la propria esistenza in un sabato pomeriggio che sarebbe dovuto essere di piacere e di svago.

E purtroppo si tratta dell’ennesimo anello di una strage praticamente infinita ed ininterrotta. Nel 2011 gli incidenti stradali con lesioni a persone rilevati in Sicilia sono stati 13.283, in media circa 36 al giorno, e hanno causato il decesso di 271 persone e il ferimento di altre 20.129. Gli incidenti avvenuti nel territorio regionale nell’anno considerato rappresentano il 6,5% del totale nazionale, i morti il 7% e i feriti il 6,9%.

Nel solo mese di novembre di quest’anno la città di Palermo ha fatto registrare 12 vittime della strada fra le quali tre giovanissimi ed una intera famiglia distrutta.

Difficile prevenire e prevedere. La velocità e l’incoscienza innanzitutto, ed anche l’incapacità, specialmente da parte dei giovanissimi, di padroneggiare vetture sempre più sofisticate.

Qualcosa sta tentando di fare l’Assessorato regionale per la salute, Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, che la settimana scorsa ha organizzato un meeting a Palermo.

 

 “La Regione è impegnata in piani di prevenzione insieme a tutte le altre istituzioni – ha comunicato Ignazio Tozzo dirigente del Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico – come scuola, polizia Stradale, vigili Urbani e tutti i soggetti interessati. Il sistema sanitario mette a disposizione Asp e aziende ospedaliere non solo nella fase del trattamento degli esiti degli incidenti ma anche per prevenire i fattori di rischio”.

 

Ha aggiunto Salvatore Requirez, dirigente del Servizio 2 prevenzione e promozione della salute: “Circa il 40% degli incidenti mortali o con gravi esiti valutabili in invalidità permanenti sono legati proprio all’abuso di alcol. Bisogna continuare a lavorare nelle scuole e nella società in generale per promuovere più alti livelli di coscienza e responsabilità e corretti stili di vita che sono alla base di tutte le prevenzioni”.

 

Una esperienza positiva di prevenzione viene da Siracusa. Il dirigente della Asp Roberto Cafiso ha illustrato i dati di un progetto triennale congiunto fra il dipartimento di salute mentale e la polizia stradale i cui risultati, fra il primo ed il secondo anno, sono palesi visto che si è apprezzato il dimezzamento degli incidenti stradali con feriti. “Abbiamo messo su strada un camper, una sorta di laboratorio mobile, che supporta la Polizia stradale nelle analisi riguardanti l’abuso di alcol e droghe. Fra il primo ed il secondo anno di attività ovvero fra il 2011 ed il 2012 abbiamo registrato un abbattimento degli incidenti con feriti di oltre il 50%. I dati del 2013 sono, invece, paragonabili a quelli del 2012”.

Nell’immagine, i soccorsi al tragico incidente nell’Ennese. 

 

ambulanza

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato.