Funziona oramai la tenaglia messa in atto da Polizia e Guardia dopo ogni sbarco.

Ora hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto tre scafisti gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 229 migranti partiti stavolta dalle coste turche, giunti in Porto nella mattinata del 28 a bordo della nave norvegese “Siem Pilot”, unitamente ad altri 223 partiti dalle coste libiche e giunti a bordo della nave della Guardia Costiera “Diciotti”.

Seguendo un consolidato protocollo investigativo, realizzato d’intesa con la Procura distrettuale, gli investigatori hanno avviato le attività di polizia giudiziaria necessarie per l’individuazione di eventuali scafisti, raccogliendo soprattutto le testimonianze degli sbarcati.azadifaik

Sono stati raccolti sufficienti elementi indiziari necessari all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti di Azadi Ali, di 32 anni, Faik Ahmadou, di 30 (nella foto) , e del minorenne G.S..

In particolare, il siriano Azadi è stato individuato quale conducente di un veliero bloccato dalla nave norvegese, mentre l’iraniano Faik, è stato identificato quale assistente del driver.

Il minorenne di nazionalità gambiana, invece, è stato individuato quale conducente di un gommone con a bordo 111 migranti soccorsi in acque internazionali dalla nave della Marina Militare “Fasan” e successivamente trasbordati sulla “Diciotti”.

Espletate le formalità di rito, due fermati sono stati trasferiti a Piazza Lanza” mentre il minorenne presso il Centro di Prima Accoglienza a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

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