Si è recato al Parco Gioeni in pieno giorno per incontrare la fidanzata, che si trovava insieme ad alcuni compagni e, dopo averla convinta ad allontanarsi dal gruppo, l’ha tirata da parte e l’ha aggredita con schiaffi, facendola cadere per terra e lanciandole il telefonino a distanza per evitare che la vittima potesse fotografarlo.

Fortunatamente, grazie all’intervento di un passante, l’aggressore ha desistito e la donna ha cercato di allontanarsisi allontanava accorgendosi anche che il “fidanzato” le aveva tagliato uno pneumatico della propria auto.

Una storia di persecuzione che oramai durava da mesi. Il “fidanzato” ha minacciato la ragazza di cercarla ovunque al fine di rovinarle la vita, essendo in possesso di un coltello.

Poi gli agenti del Commissariato Borgo Ognina lo hanno arrestato e rintracciato all’Università dove ambedue i giovani sono iscritti.

Il giovane, di 29 anni, dovrà rispondere dei reati di danneggiamento aggravato e indagato per i reati di lesioni e minacce. Fermato, effettivamente è stato trovato in possesso di un coltello e, ha minacciato anche il fratello della vittima in quel momento in transito.

A conclusione della burrascosa mattinata, la giovane la vittima è giunta al Pronto soccorso dell’Ospedale “Cannizzaro”, in lacrime e in stato di agitazione, per essere sottoposta alle cure mediche in seguito all’aggressione subita, riportando una diagnosi guaribile in sette giorni. I poliziotti in servizio nel presidio ospedaliero, trattandosi di un codice rosa con priorità assoluta, hanno attivato le procedure e un immediata attività di indagine.

A seguito di detta attività investigativa, è emerso che l’uomo, eccessivamente geloso, durante la relazione sentimentale durata 11 mesi, ha più volte aggredito verbalmente e fisicamente la poveretta, vietandole perfino anche di frequentare gli amici e partecipare ad iniziative socio culturali e alla normale vita di relazioni di uno studente universitario.

Immagine di repertorio.

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