C’è un Paese è il cuore del messaggio della campagna CEI 8xmille 2020 che mostra, nei fatti, un Paese che accoglie, sostiene, abbraccia e soprattutto consola. È l’Italia dell’8xmille alla Chiesa cattolica. “L’obiettivo della comunicazione 2020 è dare ancora una volta voce a questa Chiesa. Una Chiesa che c’era prima della pandemia, che è stata al fianco del suo popolo durante l’emergenza con i fondi 8xmille e la sua rete di solidarietà, e che sta continuando a progettare, a sognare per ricostruire il nostro futuro insieme”, afferma il nuovo responsabile del Servizio Promozione della CEI Massimo Monzio Compagnoni.

Dodici i progetti al centro della nuova campagna, scelti tra le migliaia sostenuti in questi anni, in Italia e all’estero, attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Terzo mondo.

 

Fra questi la “C.A.S.A” di Aci Sant’Antonio (nella foto), centro di accoglienza con 10 posti letto per uomini e sei per donne, che offre un piatto caldo e un tetto a famiglie e persone in difficoltà, e che, a tre anni dall’apertura, già conta oltre 13 mila pasti l’anno, un centinaio di uomini accolti, italiani e stranieri tra i 20 e i 70 anni, una decina di donne, di età compresa tra i 40 e i 60 anni, che qui hanno trovato una mano tesa ed una spinta per ricominciare.aci

Un crocevia di carità dove gli ospiti hanno a disposizione, ogni giorno, docce, servizio abiti, lavanderia oltre ad un centro-ascolto mobile per gli interventi su strada tra i senza dimora. Una macchina organizzativa che si basa su un team composto da un sacerdote, 4 operatori e una decina di volontari tra scout e terziari francescani.

“L’idea è nata quando Papa Francesco, nel 2017, ha proclamato la I Giornata mondiale dei poveri” – spiega Don Orazio Giuseppe Tornabene, 36 anni, direttore della Caritas diocesana di Acireale e collaboratore pastorale nella parrocchia Madonna della Stella, ad Aci Sant’Antonio – Il tema era il salmo 9: ‘La speranza dei poveri non sarà mai delusa. La speranza dei poveri è in Dio’. Qui rispondiamo ad una delle forme più gravi di deprivazione materiale per le persone: l’assenza di una dimora autonoma, che toglie libertà e speranza. Entrano una molteplicità di nuovi poveri: dai divorziati a chi non riesce più a pagarsi l’affitto, fino ai migranti e a chi ha difficoltà psichiatriche. C’è chi raccoglie cartone e lo rivende, chi lavora in nero, badanti sulla linea della sopravvivenza”.

La C.A.S.A è un luogo per ritrovare coraggio e non ripiegarsi su se stessi. Un intervento a tempo, in quanto il soggiorno è di due settimane ma in una vera famiglia, uno spazio di relazioni in cui essere riconosciuti e amati. “Il nostro prossimo passo è l’auto-sostenibilità – prosegue Don Tornabene – oltre all’8xmille, che ci ha sostenuto con 270 mila euro in un biennio”.

L’utilizzo dei fondi è rendicontato, con trasparenza, sul sito istituzionale www.8xmille.it dove si può consultare la Mappa 8xmille, interattiva ed in continuo aggiornamento, per conoscere le singole opere realizzate, in Italia e nel mondo, vedere i fondi assegnati e scoprire, nel dettaglio, come stati impiegati. In evidenza anche i dati relativi all’emergenza Covid-19 con l’indicazione degli stanziamenti straordinari disposti finora dalla CEI: fondi per 237,9 milioni di euro, provenienti da risorse 8xmille. E’ presente, inoltre, una nuova sezione “Firmo perché” con le testimonianze dei contribuenti sul perché di una scelta consapevole.

Disponibile sia sul sito 8xmille.it che nel relativo canale YouTube il video relativo all’iniziativa della Caritas diocesana di Acireale racconta, attraverso la testimonianza degli operatori, dei volontari e degli ospiti, un’opera che offre un sostegno tangibile nel segno della solidarietà e dell’aiuto reciproco.

Il video può essere condiviso dal canale YouTube 8xmille al seguente link: https://youtu.be/83-UCIZh6gY

Per informazioni e richieste di materiali contattare Cecilia Brizzi – c.brizzi@brizzicomunicazione.it

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