Torna fino a domenica 28 al Teatro “Brancati” un classico del teatro comico siciliano: i “Civitoti in Pretura” di Nino Martoglio.

L’atto unico fu il primo lavoro drammaturgico del ventenne Nino Martoglio, nato a Belpasso nel 1870 ed è anche il più rappresentato. L’opera è un gioiello di comicità. La popolana Cicca Stònchiti (Guia Jelo) è chiamata a testimoniare davanti al Pretore (Plinio Milazzo) riguardo una rissa che ha coinvolto un malandrino locale. La scena si dipana in un’aula di Pretura di un paesino, ove si processa l’imputato Masillara (Fabio Costanzo) accusato di aver accoltellato un suo compaesano. Tutta la commedia ruota intorno alle incomprensioni tra il Pretore (proveniente dal Nord Italia) e la plebea testimone. Poi entra il carabiniere Messer Rapa (Riccardo Maria Tarci)  testimone del fatto. Persona onestissima, tutta d’un pezzo, ingarbuglia ancora di più la situazione. Urla, screzi, “sciarre” e “vanniate” di lavandaie accolgono lo spettatore all’inizio dello spettacolo ma il vero protagonista di questa opera teatrale è senza dubbio il dialetto di Martoglio, lingua originalissima, che grazie a storpiature, errori di pronuncia, doppi sensi ed equivoci conferisce una comicità dirompente a discussioni su argomenti seri (vedi foto di scena).

Una commedia che grazie alla regia di Turi Giordano si propone di offrire al pubblico un affresco della Catania popolare di fine ‘800 e un po’ di sana leggerezza, senza mancare però di suscitare qualche riflessione importante sulla società, i suoi mali, la giustizia…, così come un grande autore come Martoglio sa e può fare.civitoti2

Personaggi/ Interpreti: la civitota Cicca Stònchiti  (lavandaia) / Guia Jelo; Il civitoto Messer Rapa (guardia di P.S.)/ Riccardo Maria Tarci; il civitoto don Procopiu e l’autore Nino Martoglio/ Riccardo Maria Tarci; il pretore Testafina/ Plinio Milazzo; l’usciere Scarabeo /Salvo Scuderi; il pubblico ministero Bomba /Gianmarco Arcadipane; l’avvocato difensore Pappalucerna/Enzo  Tringale; il cancelliere/ Enrico Manna; l’accusato Giovanni Masillara/ Fabio Costanzo; le civitote: Minica ‘a ciolla/ Raniela Ragonese; Cuncetta  a tòtina, sua figlia/ Noemi  Giambirtone; Viulanti Sparapaulo/ Margherita Papisca; Tidda ‘Ntrichiti ‘Ntrichiti/ Elisabetta Alma.

 

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