Nonostante fosse sottoposta al regime degli arresti domiciliari nella propria abitazione, è stata sorpresa notata dagli agenti della Volante mentre percorreva il viale della Regione di Adrano a bordo della sua autovettura, una “Fiat Punto”, adducendo come scusa quella di essersi recata poco prima alla Guardia medica. Ma i poliziotti si sono informati nel presidio ed hanno accertato che non vi si era mai recata. Così gli agenti del Commissariato hanno dato esecuzione ad un ’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale nei confronti di Virginia Marcellino (nella foto), di 26 anni, nata in Germania ma residente ad Adrano.MARCELLINOorpresa

La donna era stata denunciata pochi giorni fa dallo stesso Commissariato per il reato di evasione, oltreché per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio. Oltretutto che l’indagata non era in possesso della patente di guida per condurre la propria auto, era coperta dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi: per tali motivi è stata pure multata ai sensi del Codice della Strada.

Proseguono intanto i controlli della Guardia di Finanza etnea in questo inizio settimana per verificare l’effettivo adempimento alle norme a tutela della salute pubblica: impegnati oltre 200 finanzieri che hanno fatto accesso in 234 esercizi commerciali e controllato 275 persone, 11 delle quali sanzionate per aver violato le restrittive casistiche di inderogabile necessità. Due denunce sono invece scattate per frode in commercio.

Dai posti di controllo sulle strade, in 11 circostanze le ragioni rappresentate non sono state ritenute insufficienti e le persone sono state sanzionate. Particolare attenzione nel controllo dei negozi.  Nello specifico, in due farmacie del capoluogo i militari hanno trovato sugli scaffali numerosi flaconi pubblicizzati quali igienizzanti, prodotti e commercializzati da un’azienda ragusana, che i successivi approfondimenti hanno comprovato essere, invece, un semplice sapone per le mani senza particolari capacità battericida.

In un’altra circostanza, i Finanzieri della Compagnia di Riposto si sono recati in un’edicola di Castiglione di Sicilia segnalata al numero di “Pubblica Utilità 117” ed hanno rinvenuto 18 mascherine artigianalmente prodotte dallo stesso gestore, che le aveva poste in vendita senza alcuna autorizzazione. L’edicolante ed il produttore ibleo sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio.

 

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