Trasportava 300 kg circa di Eternit all’interno di un’autovettura che era stata fermata nel corso di un posto di controllo che gli agenti del Commissariato Nesima stavano effettuando nel quartiere di San Giovanni Galermo. Il materiale, altamente nocivo per la salute umana, era nascosto sotto un telo e accatastato all’interno del veicolo guidato da un pluripregiudicato catanese, tale B.B., classe 80, il quale ha asserito di averlo smontato da un’abitazione privata, su richiesta del proprietario di cui non ha voluto fornire le generalità. In effetti, sempre a dire del malvivente, lo smontaggio dell’amianto era avvenuto a fronte di un compenso in denaro.

Ma il fatto più grave,è risultato essere che il B.B. aveva intenzione di scaricare l’Eternit nell’Area protetta dell’Etna, andando ad alimentare le purtroppo note “microdiscariche” che affliggono i preziosi territori a vocazione naturalistica.

L’uomo è stato denunciato ai sensi del Decreto Legislativo n. 152 del 2006, la norma cardine a tutela dell’ambiente, in cui viene determinata la necessità di precise autorizzazioni per l’attività di gestione di rifiuti, in tal maniera, delineando il reato di traffico illecito di rifiuti.

Inoltre, come se non bastasse, al pregiudicato sono state sono state contestate violazioni al Codice della Strada perché è stato trovato privo di patente di guida, mai conseguita, e di copertura assicurativa R.C.A. quindi, il veicolo è stato sottoposto a sequestro e affidato alla Direzione Comunale Politiche per l’ambiente.

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