Prima sicuramente le ha coltivate in qualche campo mimetizzato. Ora le stava essiccando. Un lavoro, trattandosi di ben 19 chili di marijuana ancora nella fase di preparazione prima di diventare “spinelli” veri e propri.grasso

Infine Giorgio Grasso, di 40 anni(nella foto), è stato arrestato dai carabinieri di Paternò, insospettiti dal suo comportamento.chili

L’accusa è detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I militari, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo estendendola anche nel garage di sua pertinenza dove sono stati rinvenuti, adagiati in alcuni teli, appunto 19 chilogrammi di “erba” greggia. Una volta immessa nel mercato dello spaccio etneo avrebbe fruttato oltre 60 mila euro.

L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

Invece gli agenti del Commissariato Centrale della Polizia hanno individuato e arrestato Fabrizio Sebastiano Garro, di 43 anni, pregiudicato per rapina, detenzione abusiva di armi e reati in materia di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato arrestato in esecuzione dell’Ordinanza emessa dalla Prima Sezione Penale della Corte di Appello con la quale si sostituisce la misura cautelare dell’obbligo di presentazione con quella più afflittiva degli arresti domiciliari.

Tale misura è stata disposta in ragione delle numerose segnalazioni, inoltrate dal Commissariato all’Autorità giudiziaria riguardo le continue violazioni delle prescrizioni da parte di Garro, il quale aveva violato in ben 15 occasioni i suoi obblighi, giustificandosi con scuse inesistenti.

 

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