Alcuni tra i più importanti specialisti di urologia, provenienti da ogni parte del Paese, si sono confrontati all’ospedale “Garibaldi-Nesima” sul delicato tema della chirurgia urologica in diretta attraverso l’uso delle recenti innovazioni tecnologiche laser. Il dibattito si è aperto con un modulo didattico all’interno dell’Aula di Endocrinologia, dove i professionisti intervenuti hanno avuto modo di illustrare il proprio contributo e la propria esperienza, per poi trasferirsi direttamente in sala operatoria e osservare da vicino i vantaggi della tecnologia laser. I vantaggi di tale tecnologia sono molteplici, in quanto permette di operare riducendo di gran lunga l’invasività dell’intervento e con una notevole riduzione dei tempi di degenza.

“Con siffatta strumentazione – ha detto il dottor La Rosa, Responsabile della Unità operativa – l’ospedale si è dotato di uno strumento in grado di trattare gli adenomi prostatici in maniera mini invasiva, indipendentemente dal loro volume, senza bisogno di ricorrere al classico taglio chirurgico. Si tratta di una innovazione importante, se si pensa soprattutto ai pazienti più anziani con problemi di cateterizzazione, di coagulazione o cardiopatici”. La preziosa tecnologia, un laser ad olmio da 120 watt lumenis moses, è da considerare un fiore all’occhiello non soltanto dell’ospedale ma dell’intero territorio. “Finalmente – ha continuato il dottor Di Grazia, Responsabile Endourologo – saliamo in Rolls-Royce per trattare la calcolosi renoureterale, rendendo le procedure più rapide e sicure, nonché aumentando la percentuale di successo già al primo trattamento”.

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