Al Teatro  Stabile fino a domenica 18 è di scena “Tamerlano”, di Luigi Lo Cascio, tratto da “Tamerlano il Grande” di Christopher Marlowe. Regia Luigi Lo Cascio; scene e costumi Nicola Console, Alice Mangano; musiche Andrea Rocca; luci Cesare Accetta. Protagonista assoluto Vincenzo Pirrotta (nella foto).

Scrive fra l’altro Lo Cascio nelle note di regia: “La scrittura del testo si è andata manifestando, per me, quasi nei termini di un congedo, se non di una polemica diserzione, dall’opera di partenza (mi riferisco alla sostanza concettuale ovviamente e non alla sua irraggiungibile potenza e intensità poetica, godibile però soprattutto nell’esattezza e nel vortice dei versi inglesi), tutta impegnata com’è a edificare un monumento di efferatezze criminali senza che mai il protagonista sia attraversato da un dubbio, da un tentennamento, da qualcosa che lo metta in questione. Non soltanto una presa di distanza personale, la mia, un tentativo di rivolta e distacco esercitato da me come semplice lettore, ma addirittura un sentimento di perplessità che ho lasciato praticare in scena dal personaggio principale – esausto reduce elisabettiano – nei confronti di se stesso, mentre le vicende suggerite dal grande drammaturgo inglese gli riaffiorano alla memoria con uno spirito via via più problematico e disorientato dal dolore.

In questo spettacolo si immagina che Tamerlano, prese le distanze dai combattimenti, subito prima di morire, all’ombra di un mandorlo inspiegabilmente fiorito sotto la neve, ricapitoli la sua vicenda sanguinaria fino al compimento di quell’atto brutale che lo costringe a constatare, alla luce di un’esperienza che aggredisce e annienta il concetto stesso di Nemico, l’effettiva natura di scempio della Guerra, un massacro insensato che non prevede vincitori ma solo disastro diffuso e imparziali rovine”.
La produzione è del Teatro “Biondo” di Palermo. Sulla scena anche  Tamara Balducci, Gigi Borruso, Lorena Cacciatore, Giovanni Calcagno,  Paride Cicirello, Marcello Montalto, Salvatore Ragusa, Fabrizio Romano.

ph © rosellina garbo 2018

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