“E’ sempre una grande emozione partecipare ad un evento straordinario come Identità Golose, e adesso dopo il tripudio al gusto, diamo spazio al gusto per la ricerca”. Così, la prima stella “Michelin”, Pietro d’Agostino, saluta la dodicesima edizione del Congresso internazionale di cucina e pasticceria d’autore, appena conclusa a Milano, ideata dallo chef Paolo Marchi, e si prepara alla nuova e coinvolgente avventura gastronomica dal suggestivo titolo ‘Tavoli Trasparenti’, di cui sarà protagonista il 15 marzo a Taormina.dago

Presentata a Milano in occasione della kermesse “Identità Golose” dai suoi promotori Raffaele e Massimiliano Alajmo,  e dall’associazione Il Gusto per la Ricerca, “Tavoli Trasparenti” è un’iniziativa benefica, nata per supportare la raccolta di donazioni destinate alla ricerca scientifica e a progetti di accoglienza e solidarietà per l’infanzia, soggetti in stato di abbandono, malati in fase di riabilitazione, sottoposti a cure palliative o in stadio terminale.

E “La Capinera” del patron D’Agostino è l’unico ristorante siciliano ad avere aderito dei 300 selezionati tra quelli indicati dalla Top delle Guide Ristoranti, grazie alla collaborazione con la rivista “Civiltà del Bere”. Un vero e proprio circuito del gusto, insomma, dove mangiare diventerà sinonimo di donare. Prenotando un Tavolo Trasparente, infatti, si potrà dare il proprio contributo, poiché il costo della cena, verrà interamente devoluto dal ristorante all’organizzazione.

Il meccanismo di raccolta benefica si condensa in tre semplici passaggi: i clienti acquistano, in un giorno stabilito dal calendario, un menu degustazione completo di abbinamento vini; i clienti hanno la possibilità, oltre all’offerta pagata online, di effettuare una donazione aggiuntiva; il ricavato sarà interamente all’associazione onlus e le donazioni effettuate saranno visibili nella sezione I Risultati del sito.

“La presentazione di Tavoli trasparenti è stato un momento importante della tre giorni milanese – spiega lo chef Pietro D’Agostino – quest’anno incentrata sul tema “la forza della libertà”, dove la voglia di conoscenza e la curiosità, hanno aperto una riflessione sul valore della libera creatività e della libera convivialità”.

L’ideatore Paolo Marchi è anche autore di un volume “Dieci anni e cento chef che hanno cambiato la cucina italiana”, realizzato in occasione del decennale della manifestazione.

 

Il quarantaquattrenne Pietro D’Agostino è nato a Taormina e lì ha cominciato a frequentare l’accademia culinaria. Volato a Londra a 21 anni, gli si sono subito spalancate le porte dell’Hyde Park. Neppure due anni più tardi ha inaugurato invece il ristorante del Grand Hotel Costa Esmeralda in Costa Rica. A 24 anni, chiamato al Dorchester della capitale britannica, ha realizzato un banchetto raffinatissimo per il sultano del Brunei. A 26 si è imbarcato sulla “Disney Cruise Line” (Walt Disney World Group), firmando la ristorazione italiana per tutti i più importanti uomini politici che accorrono in Florida. Tornato in Italia a 28 anni è stato l’executive Chef del ristorante “Torpedo” dell’Hotel Le Meridien Lingotto di Torino, cucinando con la sua brigata per i giocatori e staff della Juventus. A 30 anni, lo ha chiamato il ristorante “Il Gattopardo” del Grand Hotel Mazzarò Sea Palace a Taormina,  a dirigere una cucina con ben 22 chef. Ma è a 31 anni che D’agostino ha coronato il suo sogno: aprire un suo ristorante, la “Capinera”, dove esprimere tutte le ricchezze della cucina siciliana con una creatività intelligente e innovativa.

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