Alla Cittadella, una nuova struttura per gli studenti di Medicina, inaugurata con una cerimonia festosa ma anche emozionante, dedicata al ricordo di un maestro della Chirurgia italiana che tanto ha lasciato ai suoi numerosi allievi e alle generazioni successive.

Taglio del nastro (nella foto) affidato alla studentessa Arianna Iudica, rappresentante nel coordinamento della Scuola di Medicina, benedizione dei locali di don Mario Torracca, delegato dall’arcivescovo Salvatore Gristina, alla presenza dell’assessore comunale Rosario D’Agata, è stato ufficialmente messo a disposizione delle attività della facoltà medica catanese il nuovo Polo didattico “Attilio Basile”.

La struttura, i cui lavori erano iniziati nel luglio del 2015, ospita su due piani tre aule didattiche da 100 posti ciascuna, tre laboratori rispettivamente da 38, 32 e 20 posti, quattro uffici e una sala riunioni, una sala ricreativa con maxi schermo. L’edificio è dotato di connessione wi-fi, pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e impianto di illuminazione a led. “I tempi di consegna sono stati rispettati e sono stati realizzati dei significativi risparmi rispetto al milione e 400 mila euro del progetto iniziale – ha osservato il direttore generale Candeloro Bellantoni, complimentandosi con tutto lo staff tecnico dell’Ateneo che ne ha seguito la realizzazione – . Il nuovo polo didattico è un brillante esempio di buona gestione da parte di un ente pubblico”.

“E’ un momento importante, gioioso e particolarmente emozionante – ha esordito il rettore Francesco Basile, figlio del luminare scomparso nel 2012 all’età di 102 anni, ringraziando i suoi predecessori Giacomo Pignataro e Antonino Recca e i precedenti direttori Federico Portoghese e Lucio Maggio che avviarono il progetto -. Con l’inaugurazione di questa struttura, stiamo cercando di rispondere prontamente alle legittime richieste degli studenti di spazi per studiare proficuamente e in maniera confortevole. In programma ci sono nuove residenze universitarie nel polo di via Androne e, in futuro, nel campus che prenderà il posto dell’attuale ospedale Vittorio Emanuele”.

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