PRESIDENTE. Proclamo l’esito della votazione per scrutinio nominale: Presenti : 54.  Votanti : 38. Maggioranza : 20.  Favorevoli:  35 Contrari:  0.  Astenuti:  3.  E’ approvato.

E’ finita così l’annata semiseria di Sala d’Ercole, contraddistinta più dalle assenze e dalle omissioni che da una autentica, intensa attività parlamentare.

E’ finita con l’approvazione dell’esercizio provvisorio di bilancio per i prossimi due mesi, uno smacco per il governo e per l’assessore all’Economia Alessandro Baccei, costretto perfino a fare buon viso a cattiva sorte: “Il Governo il 21 dicembre in Giunta ha approvato il Bilancio e la finanziaria definitivi, per cui non è vero che non ci sia. Ci sono un Bilancio, c’è una Finanziaria approvati in Giunta e trasmessi in Assemblea. Poi, ieri nella riunione dei Capigruppo, legittimamente, dopo la discussione si è deciso di andare all’esercizio provvisorio, correttamente, per avere il tempo, per discutere con serenità la legge finanziaria, per cui ben volentieri abbiamo accettato questa opportunità partendo dal presupposto che è depositato il Bilancio definitivo, tant’è vero che l’esercizio provvisorio a quel Bilancio si va ad agganciare”.

Quasi un’arrampicata sugli specchi dopo il clamoroso scivolone della settimana scorsa. Su un punto però Baccei ha ragione: effettivamente entro il 29 febbraio l’assemblea si può muovere sui conti tracciati da Palazzo d’Orleans, però con ritocchi e variazioni già annunziati dai gruppi della stessa maggioranza vedi “Megafono”.

L’altro nodo riguardava i contratti dei 22 mila precari cronici, su cui è intervenuta l’assessore alle Autonomia locali Luisa Lantieri: “Per quanto riguarda i contrattisti, i precari, la Regione ha pensato alla proroga, ha recepito la legge, abbiamo anzi sollecitato per i comuni in dissesto e in pre-dissesto, non solo, e per la prima volta quest’anno, avendo la nuova legge l’armonizzazione del Bilancio, abbiamo potuto fare l’anticipazione di 80 milioni di euro per tutti gli Enti locali, in modo che i sindaci siciliani entro il 31 possono rinnovare tranquillamente e dare la proroga ai contrattisti senza interruzione di contratto perché gli altri anni, come voi sapete, molti sindaci hanno rinnovato il contratto a gennaio con una data retroattivo e c’era qualcosa che, insomma, era sul filo del rasoio. Perciò, quest’anno hanno la certezza delle somme. Stamattina hanno ricevuto la lettera, potranno rinnovare i contratti. Non possiamo garantire tutte le mensilità, abbiamo anticipato il 40 per cento e poi per il resto si vedrà”.

Il capogruppo cinquestellino Giorgio Ciaccio ha precisato: “Forse la strada maestra era un esercizio provvisorio. Ma anche qui come al solito, non essendoci una maggioranza, e avendo una giunta che non sa che pesci pigliare, è comunque una presa d’atto che dimostra la capacità, la incapacità politico amministrativa di questo Governo di proporre un’azione programmatica a lungo termine”.

 

Il capogruppo del MpA Roberto Di Mauro, ha dichiarato dal canto suo: “Quella che sostiene il governo Crocetta/PD si conferma sempre più una minoranza d’Aula che solo grazie al grande senso di responsabilità delle opposizioni riesce ad approvare quei provvedimenti minimi e
indispensabili perché la Regione non collassi definitivamente. Oggi pomeriggio, dopo giorni frenetici che hanno visto il Governo più volte battuto in Aula e quando sarebbe stato prevedibile un “richiamo”
alla presenza, questa pseudo maggioranza era presente con una ventina di parlamentari a Sala d’Ercole.Due gruppi che in teoria sostengono il Governo, il “Megafono” e “Sicilia Futura” erano sostanzialmente assenti e i loro pochi deputati presenti non hanno votato col Governo.
Mentre la Sicilia precipita sempre più in basso nelle classifiche relative all’economia, alla qualità della vita e alle prospettive di sviluppo, i partiti e gruppi parlamentari che sostengono o dovrebbero
sostenere Crocetta preferiscono tenere un profilo sempre più basso. Ora più che mai è necessario che il Governatore tragga le dovute conclusioni e verifichi la reale consistenza e agibilità della sua maggioranza.
ars31

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