Un sistema IoT (Internet of Things) costituito da una rete di sensori di pressione e da una piattaforma di acquisizione e analisi dei dati, in grado di consentire un monitoraggio utile alla previsione delle pressioni e alla calibrazione del modello matematico della rete idrica. E’ il progetto “Weng” per il montaggio di pressione nelle reti di acquedotto ad aggiudicarsi l’edizione 2019 di “Start Cup Catania”, la business plan competition promossa dall’Università (Area Terza Missione – ripartizione Trasferimento Tecnologico), in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Al team vincitore (composto da Camillo Bosco, Fabrizio Musmeci e Arnaldo Luppino, nella foto) ), un premio in denaro di 5 mila (oltre all’originalissima barchetta stampata in 3D e donata dal professor Gianluca Cicala dell’Ateneo catanese). La cerimonia conclusiva si è tenuta nell’aula “Concetto Marchesi” del Palazzo della Cultura, alla presenza della prorettrice Vania Patanè, dei delegati del rettore all’Incubatore di Ateneo, alle Start-up e agli Spin off Rosario Faraci (promotore dell’iniziativa), al coordinamento della Ricerca Salvatore Baglio, al coordinamento della Didattica Alberto Fichera, al coordinamento della Terza Missione Alessia Tricomi, al Trasferimento tecnologico (ambito tecnico-scientifico) Antonio Terrasi, del dirigente dell’Area della Ricerca d’Ateneo Lucio Mannino e del direttore del dipartimento di Economia e Impresa Roberto Cellini.

Al secondo posto della competizione “Mitopharma”, un centro di servizio per l’analisi della funzione mitocondriale volto alla progettazione ed alla selezione di molecole idonee a recuperare la vitalità di cellule target di gravi malattie neurodegenerative. Al team composto da Angela Anna Messina, Vito Nicola De Pinto, Andrea Magrì, Francesca Guarino e Simona Reina è andato un premio in denaro di 3 mila euro.

Chiude il podio “Brassicacee Smart & Healthy Food, azienda per il recupero delle eccedenze ortofrutticole e la valorizzazione degli scarti vegetali di varietà di Brassica ricche in composti bioattivi per la trasformazione e la commercializzazione di nuovi prodotti alimentari multifunzionali importanti per la salute e il benessere umano in un’ottica di economia circolare. Al team composto da Salvatore Travali, Ferdinando Branca, Alessandro Lavoro, Angela Russo, Franca Maria Pezzino è andato un premio assegno di 2 mila euro.

I primi tre team classificati si sono guadagnati inoltre il diritto alla partecipazione alla finale di Start Cup Sicilia, in programma il 28 ottobre a Palermo. Quest’ultimo evento regionale sarà propedeutico alla finale del Premio nazionale per l’Innovazione PNI Cube, in programma, ospitato per la prima volta dalla sua istituzione dall’Ateneo al Monastero dei Benedettini.

Alla serata conclusiva erano stati ammessi in totale otto team che avevano superato la prima fase della competizione, quando erano state selezionate, tra quelle pervenute, le migliori idee imprenditoriali originali e di contenuto innovativo. Nel corso della seconda fase gli esperti dell’Odcec hanno affiancato e guidato i team nella redazione del business plan, il documento economico-finanziario di supporto al progetto imprenditoriale.

I vincitori sono poi stati scelti dal comitato tecnico-scientifico della competizione, composto dai professori Rosario Faraci e Giuseppe Margani, Ernesto D’Agata (Ordine dei Dottori Commercialisti), Fabio Scaccia (Farmitalia) e Santo Sciuto (Creval-Credito Siciliano).

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