C0n l’inaugurazione della nuova sede in via Dottor Consoli,42 (nelle foto) ed un convegno dal titolo “Un moderno e autonomo sindacato per nuove relazioni a tutela dei diritti dei lavoratori”, il sindacato Snalv ha festeggiato i 10 anni di attività.  L’organizzazione aderente alla Confsal conta a Catania moltissimi iscritti, molti dei quali si dicono spesso delusi dall’attività, o meglio, dalla mancata attività sindacale della cosiddetta Triplice, troppe volte a braccetto con la politica. È qui che il sindacato ha iniziato la sua attività per poi diffondersi in quasi tutte le provincie della Sicilia e d’Italia e conta buoni risultati in diverse vertenze e iscritti sempre più numerosi. Lo ha sottolineato il vice segretario nazionale Confsal e segretario generale Snalv, Cosimo Nesci, ricordando il perché ha voluto fare nascere, 10 anni fa, lo Snalv, un sindacato autonomo che mette al centro i lavoratori senza guardare il colore politico di chi è di turno. “Il lavoro svolto è tanto e importante, ma in questo stato di precarietà generale in cui viviamo, occorre fare qualche sforzo in più per la difesa della dignità dei lavoratori e non solo”, ha detto. “Occorre un ulteriore salto in avanti con coraggio, una riscossa a partire da Catania e in tutta l’Italia. Dov’erano Cgil, Cisl e Uil quando hanno rosicchiato diversi diritti dei lavoratori e dove sono oggi quando si commettono errori che non fanno altro che impoverire il nostro paese?” ha detto.sede

Ad aprire e moderare i lavori è stato Santo Torrisi, segretario provinciale, che ha salutato i tanti intervenuti, rappresentanti delle diverse sigle sindacali della Confal, espressione di molte istanze di settori diversi nelle diverse province siciliane.

A parlare specificamente di Catania sono stati l’assessore ai servizi sociali Lombardo e soprattutto il primo cittadino Pogliese. “Trovo in voi interlocutori seri, disponibili al confronto, in difesa dei lavoratori senza polemiche strumentali”, ha detto Lombardo ricordando anche il suo impegno per la regolarità dei pagamenti dei lavoratori del settore socio assistenziale. Di quanti, quali e da dove arriveranno i soldi per Catania nel prossimo futuro ha palato il sindaco che non ha mancato un riferimento al rapporto con i sindacalisti catanesi. “Si è instaurato con voi un rapporto di fattiva collaborazione e quindi era doveroso essere presente in un momento molto importante del vostro percorso associativo. Io credo fermamente nel principio del confronto costante, ognuno con il proprio ruolo”.

La disponibilità dell’amministrazione è stata apprezzata dalla Segreteria nazionale Maria Mamone. “Noi dello Snalv vogliamo fare la differenza. – ha detto – A noi non interessa il colore politico e nella situazione disperata di oggi siamo convinti che ognuno, con le proprie competenze e con grande umiltà, deve mettere le mani in pasta per migliorare le cose”.

Il giovane segretario provinciale Snalv-Confsal, Alberto Santonocito, ha puntato l’accento sul “grande risultato ottenuto nel 2017: la sottoscrizione del contratto nazionale ANASTE per gli istituti socio assistenziali, organizzazione datoriale legata tradizionalmente al mondo della Confcommercio”, ha dichiarato.

Pippo Scalia, responsabile Enti Locali ha, nei dettagli, sottolineato le problematiche dei lavoratori del Comune, dai Vigili Urbani alla manutenzione, alla salubrità dei luoghi di lavoro, le giuste spettanze dei lavoratori comunali”. Antonio Santonocito ha ripercorso la decennale esperienza nel sindacato, dai lavoratori del teatro Bellini, alla Sac Service, agli asili nido, all’igienico personale; dalla “Dacca” agli operatori delle pulizia dell’università e di vari presidi ospedalieri.

snalv

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