La Polizia l’ha chiamata “Sole”. Ed è stata lei a denunziare l’ennesimo caso di tratta di ragazze nigeriane destinate alla prostituzione. “Sole” ha raccontato alla Squadra mobile il viaggio compiuto per raggiungere l’Italia, con i trafficanti che l’avevano organizzato.

IL 17.11.2017, la giovane è stata ascoltata dalla Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale, declinando le proprie generalità, riferendo di averle declinate inesatte al momento dell’arrivo il 23.10.2016, al Porto di Catania, a bordo della nave “Aquarius” dell’Organizzazione non governativa” Sos Mediterranée”, assieme ad altri migranti. Dal suo racconto sono emersi i particolari: è stata reclutata da un connazionale di nome “Brith” dimorante in Italia, che le aveva proposto di raggiungere il nostro paese, facendosi carico delle spese di viaggio e che, dopo averla trasferita sul territorio nazionale, giovandosi di rapporti con smugglers libici, grazie ai contatti con la madre, ha iniziato a minacciarla e la stessa madre affinché si allontanasse dalla struttura ed iniziasse a prostituirsi per pagare il debito”. Sono scattate le intercettazioni sull’utenza della giovane e su quella indicata dalla stessa in uso a “Brith”. I dialoghi captati hanno registrato le dichiarazioni rese da “Sole” e sua storia, fino alle minacce nei confronti della madre. Le intercettazioni hanno inoltre accertato che “Brith”, tramite il fratello dimorante in Nigeria, aveva provveduto a sottoporre ad un rito voodoo la ragazza che, giunta in Italia da più di un anno, non si era allontanata dalla struttura di accoglienza, né pagato il suo debito.AIGBUZA Brigth

Infine i poliziotti di Catania, con l’aiuto dei colleghi della Squadra Mobile di Biella, hanno rintracciato Brigth Aibguzza, di 25 anni (nella foto) in una comunità piemontese. Ora è gravemente indiziato, in concorso con altri complici non identificati in Nigeria e in Libia, dei delitti di tratta di persone, “con le aggravanti della transnazionalità del reato, di avere agito mediante minaccia attuata attraverso la realizzazione del rito religioso-esoterico del voodoo, in danno di minori, al fine di sfruttare la prostituzione ed esponendo le persone offese ad un grave pericolo per la vita e l’integrità fisica (facendo attraversare il continente di origine sotto il controllo di criminali, che le sottoponevano a privazioni di ogni genere e a diverse forme di violenza, facendole giungere in Italia via mare a bordo di imbarcazioni occupate da moltissimi migranti, esponendole ad un altissimo rischio di naufragio) – nonché di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

Ora è rinchiuso a Piazza Lanza.

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