È stato presentato alla stampa il bando di concorso per le borse di studio 2018-2019 rivolte agli studenti universitari idonei in graduatoria. A presentare i servizi e le iniziative messi a disposizione degli studenti sono stati il presidente dell’Ente regionale per il diritto allo studio, Alessandro Cappellani, e il direttore, Valerio Caltagirone (nella foto).
La scadenza per partecipare al bando è il 13 settembre (alle ore 14). Intanto, per l’anno precedente sono state concesse borse di studio per il 68% degli idonei in graduatoria. Quest’anno si spera che, con l’aiuto della Regione, si possa arrivare a soddisfare più richieste possibili, confermando 680 posti letto, con la speranza di arriva a circa mille il prossimo anno. «Abbiamo ottenuto una ripartizione più equa: dai 5 milioni siamo arrivati ad oltre 7 milioni. Non appena il Ministero ci concederà le somme, procederemo all’ampliamento delle borse di studio. Naturalmente non stiamo riuscendo a raggiungere quei risultati a cui eravamo riusciti ad abituare i nostri studenti: per due anni di fila abbiamo ottenuto il 100%. In realtà abbiamo tagliato tutti gli sprechi e le spese inutili, abbiamo recuperato quelle somme che non erano state erogate. Quest’anno speriamo di superare il 68%”. ersu
”Il bando è conforme – ha sottolineato Caltagirone – e in linea con gli altri anni. Quando lo abbiamo stilato, non avendo un consiglio d’amministrazione, abbiamo consentito agli studenti rappresentanti di esaminare il bando in itinere – ha aggiunto Cappellani – Quindi non è stato fatto d’autorità, ma è stato vagliato dagli studenti. Quest’anno abbiamo inserito le collaborazioni part-time, mettendo a disposizione quasi 30 mila euro per quei ragazzi che non arriveranno a prendere la borsa di studio. È come un tirocinio che viene fatto in tutte le nostre strutture: è un  momento di crescita per i ragazzi e di grande aiuto per gli uffici, che in questo momento sono sotto organico»..
MENSE E SERVIZI. Tra le novità anche l’ampliamento della mensa che si trova in via Vittorio Emanuele, grazie a un accordo con il rettore Basile e con il direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Vecchio. I locali verranno trasferiti al piano terra del dipartimento e ampliati. «L’Università – ha aggiunto il presidenti – ha ottenuto un finanziamento per le strutture di via Androne, in cui si trovava Scienze biologiche. Potremmo anche fare un’altra mensa in quella sede.
RESIDENZE. «Il nostro obiettivo è avere case a prezzi buoni in luoghi strategici e che siano sicure dal punto di vista sismico. Sul problema dell’antisismica ci siamo scontrati con la proprietà dell’Hotel Costa, perché pretendevano che noi mettessimo gli studenti in quel luogo senza garanzie di sicurezza. Riguardo alla struttura dell’Ardizzone Gioeni stiamo cercando di trovare spazi per collocare studenti stranieri o del nostro ateneo. Ai 680 posti letto che presentiamo in questo bando, potremo aggiungere i 300 posti dell’Hotel Costa, che speriamo di avere dall’anno prossimo”.

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