Via Guarente con un’operazione acuta: va al Chievo e se risulterà quel fallimento finora visto, non aiuterà certo i concorrenti veneti nella lotta per la salvezza.

Via pure Maxi Lopez ma questa potrebbe essere un’arma a doppio taglio visto che ritorna alla corte di quel Mihajlovic che lo lanciò alla grande utilizzandone al meglio le capacità grazie ad un grande gioco corale degli “esterni” che allora si chiamavano Mascara e  Martinez.

Via pure Andujar, al Napoli, ma solo da luglio. Peccato.

Scaricati comunque alcuni pesi, rimane una domanda: chi sarà l’attaccante che affiancherà, o sostituirà, il povero Bergessio ?  Tutta sulle sue taurine spalle  l’intera offensiva rossazzurra ?  Un peso eccessivo e sbagliato: l’anno scorso c’era Gomez che giocava e perfino segnava. E Castro non assomiglia nè al Papu e nemmeno a se stesso dell’anno scorso.

Intanto si prepara una delle otto o dieci sfide decisive del girone di ritorno: arriva il Livorno.

Per il capitano Mariano Izco (nella foto), oggi in sala stampa, “sarà la gara più importante della stagione”.

Il centrocampista ha spiegato: “Fino alla partita di domenica eravamo tutti in difficoltà, il punto è stato fondamentale: avanti così e possiamo farcela. All’ultima giornata? Penso che possiamo salvarci prima, non dobbiamo arrivare a quel punto perchè può diventare difficile. L’unione del gruppo, a Milano, è stata importantissima: tutti pensavano che avremmo perso, il nostro morale è migliorato. Non abbiamo ancora fatto nulla, certamente, siamo sempre ultimi ma carichi e adesso abbiamo una gara che può cambiare la classifica. Il mister è stato molto bravo a darci la spinta giusta. Sul piano personale, la gara con l’Inter ha segnato un progresso, mi sono sentito meglio fisicamente e adesso siamo rientrati quasi tutti, buon segnale. Mi ha fatto piacere l’apprezzamento per il traguardo delle 200 presenze e ringrazio tutti ma non era il caso di festeggiare”.

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